giovedì 19 settembre 2013

Gli anni passano, ma le vecchie e speranzose abitudini restano.
Il mio piccolo meticcio ha ora quasi 5 anni.
Inutile dire quanto io lo ami giorno dopo giorno, quanto il crescere insieme mi/ci renda persone nuove e unite.
Lui è meraviglioso, davvero, non è solo il cuore di mamma, ma la mia obbiettività che mi fa parlare.
Forse perchè ne ho passate tante e ne passo tuttora tante, lui c'è e ci sarà per sempre (come dice sempre lui, MAMMA IO CI SARò PER SEMPRE, TI AMERò PER SEMPRE).
Come vorrei che fosse sempre così facile, che il nostro futuro si prospetti facile, senza troppi drammi come lo è stata per metà la mia vita, tra problemi adolescenziali e incomprensioni familiari e divergenze di carattere... come vorrei...e chissà se poi lui riuscirà a rendere semplice le cose difficili, come fa già ora.
Alle volte mi rendo conto di quante responsabilità inconsciamente ho dato a questo bambino, quante responsabiltà nascoste...come ho cercato di farlo crescere alla svelta, perchè ho disperatamente bisogno di un uomo che mi ami incondizionatamente per come sono e senza nulla in cambio, come solo un figlio sa fare con la propria madre... e poi penso e me ne dispiaccio perchè forse sono stata davvero egoista, con il risultato che sento il bisogno viscerale di averlo accanto ogni momento, perchè solo lui mi capisce e mi protegge...e ha solo 5 anni.

In tutto ciò sono andata avanti a prendere innumerevoli decisioni sbagliate e non, alcune che sto ancora analizzando sulla mia pelle in questo momento.
Mi sono sposata, nel giro di 2 settimane ho deciso di sposarmi e portare un altro uomo dall'Africa all'Italia un'altra volta e riaffrontare tutte quelle sfide che mi erano già state presentate anni fa.
Risultato?? anche questa volta, non so come affrontare la situazione e peggio ancora come uscirne.
Se tanto tempo fa, c'era un figlio, ma non un legame burocratico, stavolta è così.
Secondo voi, si può amare una persona così tanto da volerla sposare ed andare contro alla propria famiglia e ai propri principi e dopo solo 4 mesi, non volerlo più?? o meglio, sentirsi in trappola in un istituzione nella quale non ho mai creduto e in una relazione che attraversa innumerevoli bassi e pochissimi alti....
ed essere sola, sentirsi sola, perchè ormai le persone che per tanti anni ti hanno sostenuto e ti vogliono bene, stavolta non lo fanno più... perchè ERRARE è UMANO MA PERSEVERARE è DIABOLICO e quindi non sopportano più i tuoi sbagli e i tuoi malesseri dovuti alle TUE scelte sbagliate.
Sola perchè stavolta hai mentito alla tua famiglia, per evitare sceneggiate e soprattutto di essere giudicata, e non avere il coraggio,quando non ti senti a tuo agio in questo rapporto di guardarle in faccia e dire NON VA, NON STO BENE, NON SO FELICE.
E piangere settimane, giorni, ore e minuti.... incazzandoti con te stessa perchè dovevo evitarlo anche stavolta.
ma.... ma tutto mi sembrava perfetto, lui era perfetto, il nostro amore era perfetto e forse lo è ancora, ma la nebbia che ha preso il sopravvento nella mia mente, ormai non mi fa vedere più nulla se non l'oscurità più profonda.
E poi reagisco, ci metto tutta me stessa per far funzionare questa relazione, perchè ho preso una responsabilità, come quando ho deciso di tenere mio figlio in grembo e consapevole di doverlo crescere da sola l'ho tenuto stretto stretto nella mia pancia, finchè giorno dopo giorno non è cresciuto in me insieme alla consapevolezza che avevo paura e che sarebbe stato difficile fare tutto da sola... ma che ce l'avrei fatta...
voglio ancora credere che anche in questo ce la posso fare... ma in questo caso si è in due persone adulte e anche l'altra persona deve dimostrarmi di metterci altrettanta forza ed energia per far si che funzioni, altrimenti nulla sarà fatto.
Mi sento come in un incubo, nel quale non riesco a respirare, alle volte penso che ho paura, perchè il mondo è cattivo, sta diventando cattivo specialmente nei riguardi di noi donne che viviamo molto di più con la paura che la persona che amiamo e abbiamo davanti non sia davvero quella che pensiamo... e questo ne è la riprova degli innumerevoli femminicidi....non ho paura del mio compagno in questo caso, ma ho paura di non essere più felice, di ritrovarmi incastrata in qualcosa che mi rende molto infelice e dal quale non riesco a trovare una via d'uscita perchè mi sento in dovere di dimostare ad amici e parenti che ce l'ho fatta, ho trovato la felicità.
Ho conosciuto centinaia di donne nella mia vita, giovani, meno giovani, giovanissime e il denominatore comune della realizzazione personale era sempre legato ad un uomo.
Io non ho mai sofferto di solitudine da uomo, io sono cresciuta da sola, con i miei complessi e le mie forze, forse è per quello che sono molto dura con questo tipo di donne e anche con me stessa, perchè a 25 anni quando ho perso mio padre ho perso me stessa, la mia ipersensibilità nei confronti del genere maschile si è trasformata in una maschera di ferro e di cinicità che mi ha reso quella che sono ora... alle volte arida...nei sentimenti e nell'amore...
Si perchè siamo sempre li, quello che un figlio maschio nutre per la propria madre, una figlia femmina ce l'ha per un padre... un padre presente e alle volte assente.
Un padre multitask, un padre all'eterna ricerca della felicità familiare...che ha messo anima e corpo nella sua famiglia...e che ha sopportato quella "grande rompi coglioni di mia madre" per tanto tempo.
E io forse non sono più riuscita ad amare in modo sano da allora, io che non ho pianto per un sacco di tempo se non nel mio silenzio, ora mi ritrovo a piangere la mia infelicità un giorno si e un giorno no, con la speranza che tutto si risolva, che i piccoli problemi d'incomprensione svaniscano e che finalmente l'equilibrio di una famiglia possa prendere il sopravvento su tante e tante cavolate che popolano il nostro rapporto.
Ci spero, con tutto il mio cuore, perchè fallire fa male.
Io sono un grande esempio di fallita....
a scuola ho fallito
in amore ho quasi sempre fallito
nello sport ho fallito
sono una persona incostante... terribilmente incostante... talmente incostante che non riesco nemmeno ad avere un vizio, perchè mi stufo pure di quello... di fumare, bere, studiare, fare sport, hobby, leggere e forse anche in amore... e tante tante altre cose che mi rendono...me.
Pensavo che l'amicizia fosse l'unica cosa che mi rimanesse, ma dopo gli ultimi sviluppi, dove una grande amica che io reputavo tale, mi ha accusato di falsa testimonianza e tante altre cose... ho pensato che alla fine sono una fallita anche in quel caso...
Forse la depressione potrebbe essere la mia unica costanza ma non ne sarei molto sicura.
La depressione è una malattia, ma io non sono malata, o per lo meno non credo, ma forse sono sulla buona strada per sentirmi depressa.
Finalmente ho parlato, in un blog, che sono certa nessuno leggerà, e mi sono tolta questo peso dal cuore che ho da così tanto tempo e mi rendo conto che ancora ora, dopo tanti anni questa pagina, mi fa stare bene, forse perchè è come un piccolo diario virtuale e posso essere me stessa.
A bientot.